L’Agenzia delle Entrate sta valutando la possibilità di semplificare l’autodichiarazione aiuti di Stato, eliminando dalla modulistica quei campi che richiedono l’inserimento di dati già forniti dai contribuenti all’Amministrazione finanziaria. A renderlo noto è il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili che, con l’Informativa n. 94/2022, pubblicata ieri, fa un resoconto della riunione dello scorso 6 ottobre con i vertici della Direzione centrale dell’Agenzia.
Diversi i temi sul tavolo, tra cui appunto l’autodichiarazione aiuti di Stato che, dopo la proroga disposta con il DL “Semplificazioni fiscali” e il conseguente provvedimento n. 233822/2022 dell’Agenzia, dovrà essere inviata entro il prossimo 30 novembre (si veda “L’autodichiarazione aiuti di Stato COVID slitta al 30 novembre” del 23 giugno).
In sede di riunione, il Consigliere nazionale con delega alla fiscalità, Salvatore Regalbuto, e il Responsabile per la Fiscalità della FNC, Pasquale Saggese, hanno ribadito la necessità di snellire l’adempimento, soprattutto per le casistiche maggioritarie in cui le informazioni sugli aiuti sono già note all’Agenzia e/o presenti nel Registro nazionale aiuti di Stato. “L’Agenzia – si legge nell’Informativa –, di concerto con i competenti Ministeri, sta affrontando la questione e valutando, con la maggiore rapidità possibile, la fattibilità alla luce della complessa normativa unionale da cui discende l’adempimento”.
Con i dirigenti della Divisione Contribuenti, inoltre, si è discusso anche della circolare n. 33/2022 in materia di bonus edilizi, pubblicata il 6 ottobre, e del regime transitorio di tassazione degli utili distribuiti dalle società di capitali, “per i quali, diversamente dalle conclusioni della risposta n. 454/2022 a specifico interpello, si ritiene che il dato normativo preveda unicamente la delibera di distribuzione e non anche il relativo pagamento entro il prossimo 31 dicembre”.
In più, i rappresentanti del Consiglio nazionale hanno portato all’attenzione degli esponenti del Fisco alcune delle criticità segnalate dagli Ordini territoriali, ponendo l’accento sulla complessa vicenda legata al c.d. “credito di imposta ricerca e sviluppo”. Secondo i commercialisti, c’è il “rischio tangibile che l’incertezza normativa determini il radicarsi di un copioso contenzioso (peraltro già in corso) tra imprese beneficiarie e Amministrazione finanziaria”.
Per questo, nella consapevolezza che la questione potrà essere chiarita soltanto attraverso un provvedimento normativo, il Consiglio nazionale ha prospettato l’intenzione di interessare il Governo e il Parlamento di imminente insediamento affinché “si avvii, con solerzia, un confronto fra tutti gli attori interessati (MISE, MEF, Agenzia Entrate, commercialisti, imprese) per addivenire ad una soluzione condivisa che eviti di trasformare una misura di politica economica indubbiamente positiva in una fucina di controversie che possono mettere in seria difficoltà le imprese beneficiarie”.
In un “contesto di disponibilità e reciproco interesse”, i rappresentanti del CNDCEC hanno anche segnalato la presenza di un refuso nella circolare n. 33/2022 in materia di bonus edilizi, “che avrebbe potuto generare dubbi applicativi per gli interventi sulle unità immobiliari unifamiliari”. A seguito della segnalazione, i competenti Uffici dell’Agenzia Entrate hanno provveduto a sostituire il documento, caricando sul proprio portale, il 7 ottobre, la versione corretta della circolare (si veda “Confermato il superbonus per interventi su villette avviati dopo il 30 giugno 2022” dell’8 ottobre).
FONTE: Eutekne INFO
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