Da ieri è aperta la prima finestra utile per l’invio delle domande di accesso al credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (Sport bonus).
Come ricordato dal Dipartimento per lo sport, l’art. 1 comma 190 della L. 234/2021 ha prorogato al 2022, limitatamente per i soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta di cui all’art. 1 commi 621-627 della L. 145/2018, nel limite complessivo di 13,2 milioni di euro.
Il bonus è pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate ed è riconosciuto per i soggetti titolari di reddito d’impresa nel limite del 10 per mille dei dei ricavi 2021, fermo restando il limite complessivo delle risorse disponibili.
Per i titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta è utilizzabile: in tre quote annuali di pari importo; esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, presentando il modello F24 solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento (senza applicazione dei limiti alle compensazioni di cui all’art. 1 comma 53 della L. 244/2007 e dell’art. 34 della L. 388/2000).
Il Dipartimento dello Sport precisa che anche per quest’anno il procedimento risulta definito dal DPCM 30 aprile 2019 e prevede l’apertura di due finestre temporali di 120 giorni, rispettivamente il 30 maggio e il 15 ottobre. Dalla data di apertura dei termini i soggetti interessati hanno 30 giorni di tempo per presentare la domanda ed essere così autorizzati a effettuare l’erogazione liberale. La domanda va inviata agli indirizzi ufficiosport@pec.governo.it e per conoscenza a servizioprimo.sport@governo.it, tra il 30 maggio e il 30 giugno, indicando nell’oggetto “Sport Bonus 1a finestra 2022 + la denominazione impresa + codice fiscale”.
A seguito delle erogazioni effettuate e certificate dagli enti destinatari, il Dipartimento autorizza le imprese a usufruire del credito di imposta dandone contemporaneamente comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Si segnala che sul sito del Dipartimento sono disponibili la modulistica per le imprese e un vademecum della procedura.
Fonte: Eutekne INFO
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