Da domani, 13 dicembre 2022, a partire dalle ore 11, sarà possibile presentare le istanze di accesso ai contributi previsti dal rifinanziato Fondo nuove competenze (FNC) tramite accesso alla piattaforma informatica dedicata MyANPAL utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. Il termine ultimo per presentare le istanze è il 28 febbraio del prossimo anno (si veda “Dal 13 dicembre le domande al riformato Fondo nuove competenze” del 12 novembre 2022).
Legittimati a presentare l’istanza sono tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica (quali le società a controllo pubblico, nonché le altre società partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche o da società a controllo pubblico), a condizione che:
– abbiano sottoscritto entro il prossimo 31 dicembre gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, da realizzarsi anche nel corso dell’annualità 2023 secondo i termini fissati nel paragrafo 6 dell’Avviso del 10 novembre scorso;
– siano in regola sotto il profilo contributivo, fiscale e assistenziale;
– non siano in condizione di liquidazione, fallimento, cessazione di attività, concordato preventivo o in procedimenti finalizzati alla dichiarazione di una delle predette situazioni;
– non abbiano contenziosi giudiziali o stragiudiziali con ANPAL riguardanti contributi pubblici.
Dal citato avviso ANPAL emerge che tra le informazioni richieste, da inserire nella piattaforma informatica, rientrano quelle concernenti: l’anagrafica del datore di lavoro, dell’ente formativo e dell’ente che esegue l’attestazione delle competenze acquisite, se diverso dall’ente formativo; l’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro; il progetto formativo per l’accrescimento delle competenze individuate nell’ambito delle classificazioni internazionali di cui al paragrafo 6 dell’Avviso; il dettaglio dei lavoratori coinvolti (con indicazione dei codici fiscali, del numero di ore di riduzione dell’orario di lavoro da destinare ai percorsi di sviluppo delle competenze e valore del costo del lavoro stimato).
Potendo le domande essere presentate sia dal legale rappresentante, sia da un suo delegato, in quest’ultimo caso alla domanda andrà allegata la delega scritta, unitamente ai documenti di identità del delegato e del delegante.
Alle istanze vanno poi allegati gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro di cui sopra, da sottoscrivere, si ricorda, entro il prossimo 31 dicembre.
Il datore di lavoro può presentare una singola istanza con un unico progetto formativo indicando il Fondo paritetico interprofessionale al quale aderisce. Nel caso in cui il progetto coinvolga diverse categorie di lavoratori (lavoratori dirigenti e lavoratori non dirigenti) e il datore di lavoro aderisca, per tale circostanza, a due diversi Fondi paritetici interprofessionali, potrà presentare un progetto formativo per ciascun Fondo paritetico interprofessionale (quindi due progetti formativi) contenuti in un’unica istanza; resta comunque fermo l’importo massimo del contributo complessivo per la singola istanza pari a 10 milioni di euro.
Quanto alle competenze da sviluppare, specificate, come anticipato, al paragrafo 6 dell’Avviso, considerato il fine di sostenere le imprese e i lavoratori in relazione ai cambiamenti connessi alla doppia transizione digitale ed ecologica, si ricorda che, in relazione ai processi nell’ambito della transizione digitale, il riferimento è allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze digitali di base e di quelle specialistiche, mentre in relazione ai processi nell’ambito della transizione ecologica, il riferimento è allo sviluppo e all’accrescimento delle abilità/competenze identificate dalla Commissione europea quali utili alla transizione ecologica nell’ambito della classificazione European Skills, Competences, Qualifications and Occupations (ESCO) di cui all’Allegato C dell’Avviso.
Quanto, infine, alle fattispecie di cui al punto 5 del paragrafo 5 (secondo cui nell’accordo collettivo occorre prevedere il fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori conseguente alla sottoscrizione di un accordo di sviluppo per progetti di investimento strategico ovvero al ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale), i contenuti formativi dei progetti devono essere referenziati ai descrittivi delle attività di lavoro classificate in Atlante del Lavoro e delle qualificazioni, sia in fase di progettazione, sia in fase di attestazione finale.
Fonte: Eutekne INFO
Pamela ALBERTI