Con il messaggio n. 2403 di ieri, l’INPS è intervenuto in merito all’obbligo di iscrizione alla Gestione separata ex art. 2 comma 26 della L. 335/95 per i professionisti soggetti all’iscrizione ad Albi.

Richiamando alcune sentenze della Consulta (cfr. Corte Cost. nn. 104/2022, 238/2022 e 55/2024), l’INPS ha evidenziato che tale obbligo di iscrizione sussiste non solo per i lavoratori autonomi senza obbligo di iscrizione ad albi professionali, ma anche per coloro che, pur svolgendo attività che richiedono tale iscrizione, non hanno tuttavia, per ragioni reddituali (ad es. gli avvocati) o per altra iscrizione obbligatoria (ad es. ingegneri e architetti), l’obbligo di iscriversi alla cassa professionale di riferimento e restano quindi obbligati al versamento del solo contributo integrativo e non anche di quello soggettivo, il solo a cui consegue la costituzione di una vera e propria posizione previdenziale.

Inoltre, si ricorda come la Consulta abbia dichiarato illegittimo l’art. 18 comma 2 del DL 98/2011, laddove non riconosce ai professionisti non iscritti alle proprie Casse di riferimento, ma tenuti all’obbligo di iscrizione alla Gestione separata, l’esonero dal pagamento in favore dell’ente previdenziale delle sanzioni civili per l’omessa iscrizione con riguardo al periodo anteriore all’entrata in vigore del predetto DL.

Ciò premesso, l’INPS rileva che una delle eccezioni che viene sollevata nell’ambito del contenzioso in materia di obbligo contributivo alla Gestione separata riguarda l’intervenuta prescrizione dei contributi e, sul punto, precisa che il termine quinquennale di prescrizione dei contributi decorre dalla data di pagamento prevista dalla legge, eventualmente prorogata da appositi DPCM, applicabili ratione temporis.

Fonte: Redazione Eutekne Info

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