Proroga in arrivo per la comunicazione delle PEC degli amministratori delle società costituite prima del 1° gennaio 2025. Nella giornata odierna, infatti, il MIMIT dovrebbe emanare una circolare che, oltre a fare chiarezza sui soggetti destinatari della prescrizione normativa di cui al comma 860 dell’art. 1 della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025), sposterà al 31 dicembre la scadenza dell’adempimento.
Una proroga necessaria dopo la pubblicazione sui portali istituzionali di diverse Camere di commercio del contenuto di una nota di Unioncamere, mai diffusa ufficialmente, che smentiva la nota 12 marzo 2025 n. 43836 dello stesso MIMIT, sia in merito alla scadenza del termine per la comunicazione che alle modalità di assolvimento dell’obbligo (si veda “Per Unioncamere niente obbligo di invio della PEC degli amministratori entro giugno” del 21 giugno).
In particolare, la nota del MIMIT stabiliva che la PEC deve essere esclusiva di ciascun amministratore (a prescindere dalla carica ricoperta); e che per le società già costituite al 1° gennaio 2025, gli amministratori devono procedere alla comunicazione della propria PEC entro il prossimo 30 giugno, pena la sanzione amministrativa di cui all’art. 2630 c.c.
Secondo Unioncamere, invece, l’obbligo in questione è da intendersi rispettato anche comunicando la PEC della società, e non una PEC esclusiva del singolo amministratore. In più, spiegava la nota datata 2 aprile, gli amministratori delle società già costituite al 1° gennaio 2025, non devono procedere alla comunicazione entro il 30 giugno, ma solo in occasione di nuove nomine o conferme. Peraltro, il mancato adempimento non sarebbe passibile di sanzioni amministrative, perché il termine del 30 giugno non era contemplato dalla norma che ha introdotto l’obbligo ma solo dalla nota ministeriale.
Di qui, la “gran confusione” denunciata, tra gli altri, anche dall’Unione giovani commercialisti, che con un comunicato stampa diffuso due giorni fa sottolineava la necessità di un “intervento normativo che disciplini con chiarezza l’adempimento in oggetto” e, nelle more, “un intervento tempestivo da parte del MIMIT, oppure che i chiarimenti forniti da Unioncamere vengano ufficializzati tramite una nota pubblica indirizzata a tutte le Camere di Commercio”.
Sulle medesime posizioni anche il Consiglio nazionale di categoria, che nei giorni scorsi ha avviato un’interlocuzione con il vertice del Ministero, facendosi portavoce delle istanze dei commercialisti circa l’opportunità di avere “maggiori chiarimenti e indicazioni univoche”. Ecco perché la notizia dell’arrivo della circolare con cui verrà spostata a fine anno la scadenza dell’adempimento viene salutata con “soddisfazione” dall’ente guidato da Elbano de Nuccio, secondo cui “la proroga è utile e ragionevole”.
Fonte: Eutekne Info
Savino GALLO