I commi 758 e 759 dell’art. 1 della L. 160/2019 (legge di bilancio 2020) stabiliscono le fattispecie di immobili esenti dall’IMU, per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni previste dalla norma (rientrano, ad esempio, i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9).

In aggiunta, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’esenzione dal versamento della prima rata dell’IMU per l’anno 2021, in scadenza il 16 giugno 2021, è stabilita:
– dall’art. 1 commi 599-600 della L. 178/2020 (legge di bilancio 2021);
– dall’art. 6-sexies del DL 41/2021 (decreto “Sostegni”), introdotto in sede di conversione nella L. 69/2021;
– dall’art. 78 comma 3 del DL 104/2020, conv. L. 126/2020 (l’esenzione riguarda gli anni 2021 e 2022 e non soltanto la prima rata 2021) con riguardo agli immobili della categoria D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli.

Nei casi previsti dalle norme sopraelencate non deve essere versato nulla a titolo di IMU entro il 16 giugno 2021.

L’art. 1 commi 599-600 della L. 178/2020 stabilisce che non è dovuta la prima rata dell’IMU 2021 relativa:
– agli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché agli immobili degli stabilimenti termali;
– agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni) e relative pertinenze, agli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
– agli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
– agli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

L’art. 6-sexies del DL 41/2021 (decreto “Sostegni”), introdotto in sede di conversione, inoltre, ha previsto l’esenzione dal versamento della prima rata dell’IMU per l’anno 2021, per altri soggetti.
La norma stabilisce che i possessori di immobili che hanno i requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 dello stesso DL 41/2021 sono esclusi dal versamento della prima rata dell’IMU 2021, sempreché in detti immobili venga anche esercitata la loro attività.

I soggetti che possono richiedere il contributo sono i “soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario”.
Possono beneficiare dell’agevolazione anche i contribuenti in regime forfetario e gli enti non commerciali, limitatamente all’attività commerciale esercitata.
Tali soggetti possono richiedere il contributo (e quindi possono fruire dell’esenzione della prima rata dell’IMU 2021) a condizione che:
– i ricavi/compensi non siano superiori a 10 milioni di euro nel 2019 (soggetti “solari”; la norma fa riferimento al secondo periodo d’imposta antecedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL 41/2021, avvenuta il 23 marzo 2021);
– l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 (tale requisito non è richiesto per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019).

Ai sensi dell’art. 78 comma 3 del DL 104/2020, inoltre, l’IMU non è dovuta, per gli anni 2021 e 2022, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

I Comuni possono stabilire agevolazioni a favore dei soggetti più colpiti

Infine, come evidenziato dall’IFEL in un documento del 30 aprile 2020, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 i Comuni possono stabilire agevolazioni a favore delle categorie economiche e dei soggetti più colpiti.

Fonte: Eutekne INFO

Arianna ZENI

CONDIVIDI