Partita non ancora chiusa sulla proroga dei versamenti per i contribuenti ISA e forfetari. Almeno questa è la speranza di molti commercialisti, rafforzata dall’ordine del giorno approvato ieri dalla Camera nell’ambito della discussione sul disegno di legge delega per la riforma fiscale.
L’OdG, presentato dei parlamentari della Lega Gusmeroli, Cavandoli, Bagnai e Centemero, impegna il Governo a valutare l’opportunità di concedere anche quest’anno, così come accaduto in passato, la proroga al 21 agosto del termine per i versamenti delle imposte con la maggiorazione dello 0,40%. La dilazione annunciata con un comunicato stampa lo scorso 14 giugno (si veda “Slittano al 20 luglio i versamenti per contribuenti ISA e forfetari” del 15 giugno 2023) e resa ufficiale dai commi 3-sexies e 3-septies dell’art. 4 del DL 51/2023, convertito nella L. n. 87/2023 (pubblicata sulla G.U. del 5 luglio 2023 n. 155) prevedeva, infatti, solo lo spostamento del termine ordinario per i versamenti dal 30 giugno al 20 luglio, mantenendo ferma al 31 luglio la scadenza per i pagamenti con maggiorazione.
Per questo, il provvedimento era stato definito da più parti “parziale” e incapace di dare realmente respiro a professionisti e contribuenti interessati. Concetti ripetuti anche ieri non solo da alcuni sindacati di categoria ma anche dall’Ordine dei commercialisti di Milano, che hanno salutato con favore l’approvazione dell’Ordine del Giorno alla Camera.
“Auspico fortemente – commenta Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine lombardo, in un comunicato stampa – che la proroga sia realmente concessa. Il ritardo dell’Agenzia delle Entrate nel rilascio dei software ai fini dell’aggiornamento dei processi necessari per l’applicazione degli indici, infatti, anche se sicuramente non voluto, sta mettendo in seria difficoltà professionisti e contribuenti e, nell’ottica del ripristino di un rapporto meno teso tra Fisco e contribuente, credo che posticipare la scadenza dell’adempimento anche quest’anno, come in passato, sia un importante segnale di concretezza”.
Dello stesso avviso il Presidente dell’ANC, Marco Cuchel, secondo cui l’Ordine del Giorno per la proroga della scadenza dei versamenti dal 31 luglio al 21 agosto “è un passo in avanti perché impegna il Governo a occuparsi di un tema che non sembra più sul tavolo delle urgenze, ma che invece riguarda centinaia di migliaia di imprese e cittadini”.
Peraltro, secondo Cuchel, considerando che molti contribuenti hanno già pagato e tanti altri lo faranno comunque entro il termine del 20 luglio, andrebbero rivisti al ribasso i calcoli relativi alle coperture finanziarie necessarie per concedere la proroga al 21 agosto, che la Ragioneria della Stato stimava in circa 4,5 miliardi. Una stima ridotta potrebbe rendere più semplice conciliare le esigenze di cassa con un’ulteriore dilazione del termine al 21 agosto.
“Auspichiamo – conclude il Presidente dell’ANC – che il legislatore prenda in considerazione questa problematica e adotti misure che consentano una maggiore flessibilità nelle scadenze dei versamenti. Sarebbe un gesto di grande consapevolezza, di vicinanza ai contribuenti e a una categoria che, pur in grande affanno, lavora ininterrottamente al servizio di questo Paese”.
Dichiarazioni a cui fanno eco quelle del Presidente dell’Unione giovani, Matteo De Lise: “Il grido di aiuto – sottolinea in una nota stampa – arriva quotidianamente negli studi dai nostri clienti. Da Nord a Sud, ci viene chiesto come posticipare il versamento delle imposte aventi scadenza luglio, quali sono le possibilità e quanto costa in termini di interessi ed eventuali sanzioni. È superfluo ribadire le difficoltà, soprattutto finanziarie, in cui si trovano ancora oggi molteplici attività economiche. Le cause sono note a tutti. A queste occorre aggiungere i ritardi degli applicativi dell’Agenzia delle Entrate, che hanno di fatto comportato uno slittamento al 20 luglio dei versamenti previsti il 30 giugno. Ecco perché non possiamo esimerci dal chiedere la proroga al Governo e alla stessa Agenzia delle Entrate”.
Fonte: Eutekne INFO
Savino GALLO