Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il c.d. decreto “Energia”, che contiene sostegni al potere di acquisto delle famiglie e alle giovani coppie, misure per il salvataggio di piccoli esercizi commerciali e modifiche al regime delle agevolazioni a favore delle imprese energivore. 

Nel dettaglio, il comunicato stampa diffuso dall’Esecutivo in serata annuncia che entro il 15 dicembre 2023 sarà possibile esercitare il ravvedimento operoso per le violazioni di alcuni obblighi sulle certificazione dei corrispettivi – avvenute tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 – regolarizzando la posizione con il pagamento previsto dalla legge ed evitando di incorrere nelle sanzioni accessorie della sospensione della licenza o dell’attività (si veda “Per le violazioni sui corrispettivi fino al 30 giugno 2023 definizione a 1/18” del 23 settembre 2023).
Potrebbero però esserci alcune modifiche rispetto alla bozza circolata nei giorni scorsi. Dalla più recente sembra, infatti, che le violazioni possano essere constatate fino al 31 ottobre 2023 se non sono state già oggetto di contestazione entro il perfezionamento del ravvedimento. 

Stando al comunicato stampa sono stati confermati, inoltre, anche per il quarto trimestre dell’anno, l’azzeramento degli oneri di sistema per il settore del gas e la riduzione dell’IVA al 5% per le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali e per le forniture di servizi di teleriscaldamento e per le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano. In attesa del testo ufficiale, si ricorda che la bozza prevedeva, nel caso in cui le somministrazioni siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l’aliquota del 5% anche per la differenza tra gli importi stimati e quelli ricalcolati sulla base dei consumi effettivi del periodo. 

Sebbene la bozza contenesse una proroga dal 30 settembre al 15 novembre 2023 dei termini per il versamento dell’imposta sostitutiva delle cripto-attività, il cui regime fiscale è stato ridefinito in legge di bilancio (si veda “Nuova proroga al 15 novembre per la sostitutiva sulle cripto-attività” del 23 settembre 2023), il comunicato stampa diffuso ieri non fa cenno a nessuno slittamento dei termini di versamento. Anche la denominazione del decreto appare modificata: nel comunicato stampa di ieri si parla del decreto come recante “misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio”, mentre non è più riportata la dicitura conclusiva “nonché proroga di termini normativi e di versamenti fiscali”, contenuta nell’ordine del giorno dello stesso Consiglio dei Ministri. 

Ancora nessuna notizia neanche per l’eventuale proroga dei termini per le assegnazioni dei beni ai soci, su cui recentemente anche il Viceministro Leo aveva aperto (si veda “Proroga per le assegnazioni dei beni ai soci nel primo provvedimento utile” del 22 settembre 2023), ma che non era compresa neanche nella precedente bozza.
Si attendono dunque ulteriori notizie ufficiali e la pubblicazione del testo del decreto per sciogliere i nodi delle proroghe.  

Tra le misure ufficialmente confermate, invece, c’è quella destinata alle imprese c.d. energivore. Il decreto va infatti a modificare il regime delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica, prevedendo, tra l’altro, i presupposti di accesso al regime agevolativo a decorrere dal 1° gennaio 2024 e il superamento del sistema degli scaglioni per la modulazione del beneficio – in funzione dell’intensità elettrica delle singole imprese – a favore di un valore unico per tutte le imprese che versino in determinate condizioni.

Rifinanziato il bonus trasporti

Il decreto “Energia”, inoltre, rifinanzia il bonus trasporti per famiglie, studenti e lavoratori a basso reddito. Si tratta di un contributo fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e di trasporto ferroviario nazionale. Viene rifinanziata con ulteriori 100 milioni per il 2023 anche la carta “Dedicata a te” per i nuclei familiari con almeno tre componenti e ISEE fino a 15 mila euro. Tale carta potrà essere utilizzata anche per l’acquisto di carburante.

Viene rafforzato, inoltre, il contributo per i nuclei familiari con ISEE fino a 15 mila euro (30 mila euro con almeno 4 figli) che già beneficiano del bonus sociale per le bollette di luce e gas. La misura, che sarà nuovamente prorogata, è potenziata nell’ultimo trimestre dell’anno in base al numero di componenti del nucleo familiare (300 milioni di euro).

Fonte: Eutekne INFO

REDAZIONE

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