Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato un decreto legge per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, che contiene misure per 4,4 miliardi di euro, da aggiungersi ai circa 16 miliardi già impiegati contro il caro energia. Tra gli interventi, sono previsti la rateizzazione delle bollette fino a due anni, l’aumento e l’istituzione di nuovi crediti di imposta sul costo di energia e gas per le aziende, i fondi per autotrasporto e il rifinanziamento della cassa integrazione per le aziende e un credito d’imposta IMU per il comparto turistico.
L’argomento che però ha aperto la conferenza stampa di ieri (tenuta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, dai Ministri dell’Economia Franco e della Transizione ecologica Cingolani e dal Sottosegretario Garofoli) è stato quello del prezzo di benzina e gasolio impiegato come carburante per autotrazione, che diminuirà al distributore di 25 centesimi a litro grazie alla riduzione delle accise. Il provvedimento sarà valido per un periodo di 30 giorni dalla sua entrata in vigore. “In questo momento le fluttuazioni del mercato del petrolio sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare addirittura controproducente” ha affermato Cingolani.
Inoltre, per il 2022, l’importo del valore dei buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito.
Draghi ha inoltre affermato che gran parte degli interventi del decreto approvato ieri non è finanziato dal bilancio pubblico ma dalle aziende del comparto energetico: verrà infatti tassata una parte degli straordinari profitti in eccesso che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime. “Intendiamo tassare una quota del margine tra operazioni attive ai fini IVA e operazioni passive ai fini IVA dell’ultimo semestre rispetto al medesimo semestre di un anno fa. Osserviamo che questo margine è aumentato molto e interverremo dove gli aumenti saranno significativi sia in termini percentuali, del 10%, che in valori assoluti” ha affermato il Ministro Franco in conferenza stampa.
Per quanto riguarda, invece, i nuovi crediti d’imposta a beneficio delle imprese, ne usufruiranno, a certe condizioni:
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le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza
disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte
consumo di energia elettrica;
– le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale.
Sono invece incrementati i crediti d’imposta a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%) e delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%), già riconosciuti dal DL 17/2020.
Sul fronte crediti d’imposta si segnala anche quello del 20% per l’acquisto di carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare del 2022 per le imprese esercenti attività agricola e della pesca e, infine, quello IMU per il comparto turistico.
Per quanto riguarda quest’ultimo, secondo il comunicato stampa diffuso ieri in serata, esso è riconosciuto alle imprese turistico-recettive, comprese quelle che esercitano attività agrituristica, alle imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto fieristico e congressuale, ai complessi termali e ai parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici, in misura corrispondente al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell’IMU per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate e che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel periodo indicato di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.
Il decreto, come accennato in premessa, contiene anche misure di integrazione salariale. Per fronteggiare situazioni di particolare difficoltà economica, ai datori di lavoro che non possono più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale è riconosciuto, nel limite di spesa di 150 milioni di euro per l’anno 2022, un trattamento ordinario di integrazione salariale per alcune settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022. La disposizione si applica anche alle imprese del settore turistico.Agevolazioni contributive per personale già dipendente di imprese in crisi
Sono presenti infine anche agevolazioni contributive (esonero totale) per acquisizione di personale già dipendente di imprese in crisi. L’esonero contributivo in vigore per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale è esteso anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.
Fonte: Eutekne INFO
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