Con la circolare n. 6, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le principali novità che hanno interessato gli ISA per il periodo d’imposta 2020, riguardanti soprattutto la revisione congiunturale e l’introduzione delle nuove cause di esclusione.

La revisione congiunturale straordinaria degli ISA ha determinato l’introduzione di correttivi basati sull’entità dei fattori sintomatici dello stato di difficoltà economica verificatasi nel 2020, quali:
– la contrazione della produttività settoriale;
– le giornate di chiusura disposte dai decreti che si sono succeduti nel corso del 2020, differenziate per ciascun codice ATECO;
– la riduzione del valore dei ricavi e dei compensi nel 2020 rispetto al 2019, riferite al singolo contribuente;
– la riduzione dei costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi rispetto al valore del periodo d’imposta precedente per singolo contribuente;
– la variazione della forza lavoro dipendente del settore ISA sulla base dei dati del modello UniEmens di fonte INPS.

Per quanto riguarda gli indicatori elementari di affidabilità definiti tramite stime (ricavi per addetto, compensi per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto), l’intervento è consistito nell’adeguare dette stime, agendo sulla riduzione degli input della produzione, del coefficiente individuale e degli addetti all’attività non dipendenti e sulla base della contrazione della produttività settoriale.
Per quanto riguarda gli altri indicatori elementari di affidabilità (durata e decumulo delle scorte) e anomalia, definiti da soglie economiche di riferimento, l’intervento ha determinato, nella maggior parte dei casi, l’adeguamento delle soglie alle nuove condizioni economiche.

Non vengono particolarmente approfondite le nuove cause di esclusione introdotte a seguito dell’emergenza sanitaria, operative nei confronti dei soggetti che:
– hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo d’imposta precedente;
– hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019;
– esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate dai codici attività riportati nella Tabella 2 delle istruzioni alla compilazione dei modelli ISA – Parte generale.
Non viene menzionato nella circolare il codice di esclusione dagli ISA identificato nelle istruzioni ai modelli REDDITI con il n. 18 “Altro”; in base alle specifiche tecniche, tale codice non risulterebbe ancora utilizzabile.

Viene precisato che i contribuenti che risultano esclusi dall’applicazione degli ISA (non solo per l’operatività di una delle nuove cause legate all’emergenza sanitaria), ma che sono comunque tenuti alla presentazione del relativo modello, possono evitare l’acquisizione dei dati “precalcolati” limitandosi alla sola compilazione del modello. Dunque, tali soggetti devono dichiarare nel quadro RE/RF/RG del modello REDDITI la specifica causa di esclusione, compilare il modello ISA, prescindendo dall’importazione delle variabili precalcolate e senza effettuare il calcolo, e allegare il modello ISA al modello REDDITI.

Tra le novità che hanno interessato la modulistica, viene segnalata la completa sostituzione, negli ISA relativi alle attività professionali, del quadro contabile G con il quadro H, che presenta una struttura e una composizione dei righi sostanzialmente analoga a quella del quadro RE dei modelli REDDITI.
Nel quadro H, così come nel quadro F (relativo ai dati contabili delle attività d’impresa), non devono essere riportati gli importi dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura che non concorrono alla formazione del reddito, erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica.

In relazione alla compilazione del quadro A (Personale) dei modelli ISA relativi ad attività svolte in forma di lavoro autonomo, nei righi da A01 ad A03, il numero delle giornate retribuite deve essere indicato al netto delle giornate non “effettivamente lavorate” per effetto del ricorso alla cassa integrazione guadagni in deroga o ad altri istituti simili.

Infine, viene dato conto della nuova funzionalità che permette ai contribuenti che utilizzano il software “Il tuo ISA 2021” di importare i dati contabili comuni ai modelli REDDITI e ISA che sono stati già dichiarati nei quadri RE, RF, RG dei modelli REDDITI 2021 con il software dichiarativo “RedditiOnLine”.

Fonte: Eutekne INFO

Paola RIVETTI

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