Nei modelli REDDITI 2023 vengono richieste ulteriori informazioni, rispetto ai precedenti modelli dichiarativi, in relazione al credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione di cui all’art. 1 commi 198 – 209 della L. 160/2019, da indicare sempre con il codice credito “L1”, a prescindere dalla tipologia di investimento.

In estrema sintesi, si ricorda che, per il 2022 il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% per gli investimenti in ricerca e sviluppo (limite massimo 4 milioni), 10% per gli investimenti in innovazione tecnologica (limite massimo 2 milioni), 10% per gli investimenti in design e ideazione estetica (limite massimo 2 milioni), 15% per gli investimenti in innovazione 4.0 e green (limite massimo 2 milioni).

È poi riconosciuta un’aliquota maggiorata per il credito d’imposta ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno (art. 244 del DL 34/2020 e art. 1 comma 185 della L. 178/2020), pari al 25% per le grandi imprese, 35% per le medie e 45% per le piccole.
Tale maggiorazione va indicata separatamente nel rigo RU5.
In particolare, secondo le istruzioni, nel rigo RU5 va indicato: nella colonna 1, la maggiorazione del credito d’imposta spettante per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo direttamente afferenti a strutture produttive ubicate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; nella colonna 3, l’ammontare complessivo del credito d’imposta maturato nel periodo d’imposta cui si riferisce la presente dichiarazione, incluso l’importo di colonna 1.

Nella sezione IV del quadro RU vanno poi compilati i righi RU100, RU101 e RU102, nei quali vanno indicati, distintamente per ciascuna fattispecie agevolabile di cui ai commi 200, 201 e 202 dell’art. 1 della L. 160/2019, i costi sostenuti nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione.
Pertanto:
– al rigo RU100 vanno indicate le spese per attività di ricerca e sviluppo (comma 200);
– al rigo RU101 vanno indicate le spese per le attività di innovazione tecnologica (comma 201);
– al rigo RU102 vanno indicate le spese per attività di design e ideazione estetica (comma 202).

Rispetto al precedente modello REDDITI 2022, i nuovi righi RU100, RU101 e RU102 richiedono un maggior dettaglio dei costi. Ad esempio, con riguardo al credito ricerca e sviluppo, al rigo RU100 è prevista l’indicazione separata di tutte le categorie di spese agevolabili, con il dettaglio delle spese per i neoassunti (colonna 1A) e del numero dei neoassunti (colonna 1B), nonché le specifiche spese agevolabili per quote di ammortamento e canoni di locazione relative ai software (colonna 2A).

Si rileva altresì che al RU100 colonna 8, secondo le nuove istruzioni, va riportata anche la base di calcolo del credito d’imposta, indicando l’ammontare complessivo delle spese agevolabili, al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.
Viene quindi in sostanza recepita la regola della c.d. “nettizzazione” dei costi, che si applica, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circ. n. 5/2023, anche ai fini del cumulo con il nuovo Patent box (si veda “Tax credit R&S cumulabile con il nuovo Patent box” del 28 febbraio 2023).

Analoga indicazione sulla base di calcolo è prevista anche ai fini della compilazione del rigo RU101 (colonne 7, 14 e 22) e del RU102 (colonna 7).

Le istruzioni prevedono inoltre che i soggetti che hanno sostenuto le predette spese (righi RU100, RU101 e RU102) nell’anno 2021, sono tenuti a indicare gli importi summenzionati nei nuovi righi RU153, RU154 e RU155.

Sempre nella sezione IV è prevista la compilazione dei nuovi righi RU150 “Titolare effettivo” e RU 151 “Cumulo”. Secondo le istruzioni al modello REDDITI 2023:
– nel rigo RU150 sono richieste informazioni volte ad accertare la titolarità effettiva dei destinatari dei fondi;
– nel rigo RU151 sono richieste informazioni per verificare il rispetto del principio di divieto di doppio finanziamento.

Compilazione del rigo RS401 per il credito maggiorato Mezzogiorno

Da ultimo, si ricorda che la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta per il Mezzogiorno si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal Regolamento Ue 651/2014, in particolare dall’art. 25 del medesimo regolamento in materia di “Aiuti ai progetti di ricerca e sviluppo”.

Con riguardo a tale agevolazione occorre pertanto compilare anche il rigo RS401.
Nella tabella contenuta nelle istruzioni ai modelli REDDITI relativa ai codici aiuti di Stato è infatti previsto l’apposito codice aiuto “61” e le specifiche tecniche prevedono la compilazione del rigo RS401 qualora nel rigo RU1 sia indicato il codice credito “L1” e sia compilato il rigo RU5, colonna 1 (in cui indicare lo specifico credito in esame).

Fonte: Eutekne INFO

Pamela ALBERTI

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