A seguito dell’alluvione che ha colpito molti Comuni dell’Emilia Romagna e delle Marche, ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che prevede importanti risposte per i territori interessati.
Sotto il versante tributario, vengono sospesi i termini degli adempimenti tributari, i termini dei versamenti tributari e dei contributi previdenziali e assistenziali, in scadenza dal 1° maggio 2023 e fino al 31 agosto 2023; il provvedimento, stando alla bozza circolata, dovrebbe valere per tutti i soggetti che alla data del 1° maggio 2023 avevano la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti dall’alluvione (non è ancora noto entro quando andrà eseguito il versamento).
Dovrebbero essere posticipati anche i termini relativi al versamento delle ritenute alla fonte nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
La sospensione dei termini, che stando alla bozza riprenderanno a decorrere da settembre 2023, interessa pure le cartelle di pagamento emesse dall’agente della riscossione, gli accertamenti esecutivi, gli avvisi di addebito INPS e le ingiunzioni di pagamento emesse dagli enti territoriali (per esempio i Comuni) o dai c.d. concessionari locali (ex art. 53 del DLgs. n. 446/97).
Anche gli adempimenti e i versamenti legati a una delle definizioni previste dalla L. 197/2022 (ad esempio, definizione degli avvisi bonari, definizione degli avvisi di accertamento, definizione delle liti pendenti) che scadono nel periodo compreso dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023, dovrebbero essere sospesi per i medesimi soggetti, sebbene l’ampiezza della proroga sembri ancora al vaglio del Governo.
Un’altra importante misura riguarda la sospensione dei termini nei giudizi amministrativi, contabili, militari e tributari, sempre dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023 così come indicato nel comunicato stampa diffuso ieri dal Governo.
Verrebbero, dunque, per legge sospesi i termini processuali relativi ai processi pendenti dinanzi alle giurisdizioni suddette, ivi compresi quelli per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio, per le impugnazioni e per i ricorsi amministrativi.
Tale sospensione opererebbe automaticamente nei casi in cui almeno una delle parti alla data del 1° maggio 2023 era residente o aveva sede nei comuni Colpiti dall’alluvione o se uno dei difensori aveva la residenza o lo studio nei medesimi comuni sempreché l’incarico sia stato conferito in data anteriore al 1° maggio 2023.
Anche le udienze già fissate riferite a detti giudizi possono essere rinviate su istanza di parte a data successiva al 31 agosto.
Opera l’art. 12 commi 1 e 3 del DLgs. 159/2015, quindi ci sarà una sospensione dei termini per la notifica degli atti impositivi, ma va detto che tale norma non ha mai brillato per chiarezza.
Slitta il termine per la fine dei lavori ai fini del superbonus
Tra le misure in materia di lavoro riportate dal comunicato stampa, si segnalano un nuovo ammortizzatore sociale unico e una nuova indennità una tantum per i lavoratori autonomi.
Con riferimento al primo strumento, il decreto prevede la possibilità, in favore dei lavoratori delle aziende, di accedere alla cassa integrazione emergenziale con un unico strumento, di nuova istituzione e per tutti i settori produttivi, compreso quello agricolo, fino a un massimo di 90 giorni. Lo stanziamento complessivo per questo nuovo ammortizzatore sociale è di 580 milioni di euro.
In merito al secondo aiuto, il decreto prevede l’introduzione di un’indennità una tantum, fino a 3.000 euro, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi alluvionali. In questo caso, lo stanziamento è pari a 298 milioni di euro.
Infine, la bozza di decreto differisce al 31 dicembre 2023 il termine per l’ultimazione degli interventi effettuati su unità immobiliari ubicate nei territori interessati, ai fini del superbonus al 110%.
Fonte: Eutekne INFO
Rebecca AMATO e Daniele SILVESTRO