“A seguito delle difficoltà connesse con i versamenti tributari e contributivi in scadenza il prossimo 31 luglio, il Governo, una volta definite con precisione le zone interessate dalle calamità, si farà carico delle esigenze di cittadini e di imprese danneggiate dagli eventi naturali eccezionali e imprevedibili che hanno colpito alcune zone d’Italia”.
Così recita il comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri dal Ministero dell’Economia, che ufficializza la proroga della scadenza dei versamenti per i contribuenti che risiedono nelle zone colpite dalle alluvioni e dagli incendi degli ultimi giorni, che hanno provocato ingenti danni e gravi disagi soprattutto in Lombardia e Sicilia.

Accolte, dunque, le richieste dei commercialisti, il cui Consiglio nazionale aveva inviato una lettera ai vertici dell’Amministrazione finanziaria proprio per chiedere lo spostamento del termine del 31 luglio (si veda “Commercialisti: «Per Lombardia e Sicilia scadenze al 21 agosto»” del 27 luglio). “Apprezziamo la disponibilità, l’ascolto e la vicinanza alle popolazioni e ai colleghi colpiti mostrati dal MEF e dal Viceministro Leo – ha commentato il Presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, in una nota diffusa ieri –. La situazione è in continua evoluzione ed è per questo che per le competenti autorità è necessario mappare puntualmente i territori anche al fine di non trascurare nessuno”.

Un’ulteriore proroga riguarda la scadenza per l’approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali, posticipata, per tutti, al 15 settembre. “La recente alluvione in Emilia Romagna, e i disastri ambientali che stanno colpendo molte parti d’Italia – ha commentato la Sottosegretaria al MEF, Sandra Savino – stanno mettendo a dura prova il lavoro di centinaia di Amministrazioni. Ritengo che sia giusto garantire il tempo necessario per verificare lo stato dei conti e programmare adeguatamente l’attività istituzionale del prossimo anno”.

Intanto, sempre nella giornata di ieri, è terminato l’esame della Commissione Finanze del Senato sul disegno di legge delega per la riforma fiscale, atteso in Aula la prossima settimana. Diversi gli emendamenti approvati nel corso della seduta, tra cui quello all’art. 15 del Ddl., che prevede l’esclusione delle sanzioni amministrative tributarie e la riduzione di almeno due anni dei termini di decadenza per l’attività di accertamento per i contribuenti il cui sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale sia certificato da professionisti qualificati, anche in ordine alla loro conformità ai principi contabili. Le misure non si applicano nei casi di violazioni fiscali caratterizzate da condotte simulatorie o fraudolente tali da pregiudicare il reciproco affidamento tra l’Amministrazione finanziaria e il contribuente.

L’emendamento, presentato da Fi, Fdi, Lega e Autonomie, ha ricevuto il plauso del Consiglio nazionale dei commercialisti che, per primo, aveva proposto di introdurre premialità per i contribuenti che aderiscono alle procedure certificate di adempimento collaborativo. Tale misura, ha sottolineato Salvatore Regalbuto, tesoriere e delegato alla fiscalità del CNDCEC, “risponde appieno ai concetti cardine delle delega fiscale, ovvero alla volontà di privilegiare il confronto ex ante rispetto al controllo ex post. Il tutto supportato dalla garanzia assicurata dalla certificazione da parte di professionisti qualificati, tra i quali i commercialisti saranno assoluti protagonisti”.

Il regime di adempimento collaborativo, con i relativi effetti premiali, viene aperto anche alle persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia e a quelle che la mantengono all’estero ma possedendo in Italia un reddito di almeno un milione di euro.

Sono previste premialità, inoltre, anche sul fronte delle sanzioni penali. Tra gli emendamenti approvati anche quello presentato da Fi, Fdi e Lega che contempla l’esclusione delle sanzioni penali tributarie, in particolare quelle connesse al reato di dichiarazione infedele, per i contribuenti che “hanno tenuto comportamenti collaborativi e comunicato preventivamente ed esaurientemente l’esistenza dei relativi rischi fiscali”.

È di matrice Lega, invece, l’emendamento che introduce la possibilità di “non applicare sanzioni e/o interessi per mancati versamenti di imposte sui redditi regolarmente dichiarati” per i soggetti che “hanno crediti maturati nei confronti della P.A. per importi pari e sino alla concorrenza del debito di imposta”.

Scompare dal testo della delega l’“automazione” nella procedura di pignoramento dei conti correnti. La modifica prevede la “razionalizzazione, informatizzazione e semplificazione delle procedure di pignoramento dei rapporti finanziari”, con l’introduzione di “meccanismi di cooperazione applicativa sin dalla fase della dichiarazione stragiudiziale del terzo, ferme restando le forme di tutela” a favore del debitore.

Infine, vengono ampliate le forme di pagamento degli adempimenti tributari, consentendo ai contribuenti la facoltà di utilizzare un rapporto interbancario diretto (RID) o altri strumenti di pagamento elettronico.

Fonte: Eutekne INFO

Savino GALLO

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